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                  Il futuro appartiene a coloro che sanno credere nella grandezza dei loro sogni.                                   

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Aggiornato 
06/2009
Casella di testo: PSICOLOGIA
Casella di testo: Premessa
La lesione del tendine di Achille rappresenta un evento drammatico poiché nega all’uomo di mantenere la stazione eretta e la deambulazione. Ambrosie Parè nel 1633 descrisse per la prima volta questo tipo di lacerazione e da allora l’interesse per questa patologia si è incrementato.
	Tale interesse va compreso visto l’aumento sempre maggiore di lesioni del tendine di Achille sia relativo  all’aumento delle pratiche sportive – data la vasta diffusione dello sport -  sia assoluto per l’aumento percentuale nell’attività sportiva a livello agonistico..
	Nasce – quindi – la necessità di una scelta di trattamento che garantisca al paziente un recupero rapido alla normale vita relazione e sportiva ma allo stesso tempo ristabilisca l’integrità anatomo funzionale della struttura tendinea.	
	  
Come si rompe il tendine?
La rottura sottocutanea del tendine di Achille si verifica – il più delle volte – in uno spazio tendineo compreso tra i 2 e 6 cm prossimalmente all’inserzione sul calcagno.
L’età maggiormente colpita – per i motivi esposti prima – è compresa tra i 35 ed i 55 anni. I fattori traumatici, rappresentano la causa principale della lesione in soggetti sani ma esistono fattori predisponenti in soggetti affetti da  Sifilide, TBC,  Gonorrea, Gotta, Diabete, Arteriosclerosi, Obesità.
Inoltre, vi sono condizioni predisponenti locali come Tendiniti, Tendinosi, Peritendiniti.
            La rottura traumatica del tendine di Achille può essere dovuta a trauma diretti e indiretti. I primi legati ad un urto o colpo con un oggetto più o meno appuntito quando il tendine è in tensione mentre gli indiretti – più frequenti nelle lesioni sottocutanee – sono dovuti a forze meccaniche eccessive da sovratensione del tendine.

Casella di testo: Cosa si deve fare dopo l’intervento chirurgico?
Bendaggio    
Divieto di carico per 15 gg
Dopo 15gg à rinnovo bendaggio e carico parziale con bastoni canadesi
Dopo 30gg à ecografia, rimozione dell’impianto, carico con bastoni e FKT
Dopo 40 gg à carico libero e FKT
Eventuale controllo clinico ed ecografico a 60 gg

In conclusione i vantaggi di questo tipo di intervento sono rappresentati dalla semplicità dell’esecuzione, dalla sua affidabilità nonché efficacia e non ultimo la possibilità di un rapido ritorno all’attività lavorativa



BIBLIOGRAFIA
N. Pace, A. Pelati: Rottura sottocutanea del tendine di Achille – Monografia SVAS Italia
Renè Cetti et alt.: Operative versus non operative treatement of Achilles tendon rupture – The American Juornale of Sports and Medicine – 21 (6) – 1993
G. Cattani, E. Pitto, E. Serra: Osservazioni sulla microcircolazione del tendine  - Min. Ort. 15:427, 1964