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                  Il futuro appartiene a coloro che sanno credere nella grandezza dei loro sogni.                                   

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Aggiornato 
06/2009Casella di testo: Le dita delle mani (come quelle dei piedi), si muovono grazie ai tendini. Questi sono come dei tiranti collegati ai muscoli; quando il muscolo si contrae questo tira sul tendine e quindi tira il dito della mano verso il palmo (flessione dita) oppure verso il dorso della mano (estensione).
Per svolgere bene il suo lavoro, il tendine è avvolto da una guaina (una sorta di camicia) che permette il suo scivolamento senza nessun fastidio alla persona.
Questa guaina può andare incontro — per svariati motivi — a fenomeni infiammatori che ne alterano le sue caratteristiche e non la rendono  più scivolosa ma al contrario restringendosi  strozza il tendine alterandolo fino a formare un rigonfiamento (vedi figura).
In questo caso il tendine per scivolare lungo la guaina deve “forzare il blocco” e questa sensazione si apprezza come uno scatto … ecco perché viene chiamato dito a scatto.

SINTOMI
I primi sintomi a comparire possono essere dolore alla base del dito o delle dita colpite e senso di impotenza che col tempo puo irradiarsi al polpastrello e finanche al polso.
Nei casi più gravi il dito può rimanere bloccato nella posizione di flessione e non sbloccarsi più. Sono questi i casi in cui bisogna immediatament rivlgersi all’ortopedico che con una piccola infiltrazione uò sboloccarlo e programmare un intervento chirurgico con calma.
Di solito il dito a scatto si presenta nelle ore del mattino appena svegli per poi scomparire nel corso della giornata a seguito del movimento.

DIAGNOSI
E’ molto facile poiché è lo stesso paziente a descrivere bene i sintomi  tali da consegnare la diagnosi nelle mani dell’ortopedico.

PROGNOSI
Inutile dire che al di là di una fase iniziale dove con farmaci antinfiammatori si può risolvere il problema, nei casi avanzati solo l’intervento chirurgico è completamente e definitivamente risolutivo.


TERAPIA
1° FASE: farmaci antinfiammatori + immobilizzazione
2° FASE: intervento chirurgico
L’intervento chirurgico consiste nel rimuovere la “puleggia” cioè quella guaina in cui scorre il tendine.
L’intervento viene fatto in DAY SURGERY per cui è veramente semplice e comodo (vedi spiegazione nello stesso sito web). In anestesia locale (si anestetizza solo il dito), si fa una piccola incisione cutanea di soli 8-10mm e quindi viene rimossa la pulegga.
Il dito viene immobilizzato per qualche giorno fino alla rimozione dei punti et … voilà, il gioco è fatto!!
 
 
 
Casella di testo: PSICOLOGIA