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L’uomo nasce libero!

L’uomo nasce libero per volontà della vita stessa.

La libertà è “ continuare ” ad affermare i propri diritti, le proprie opinioni, la libertà di muoversi, la libertà di  vivere, la libertà di amare!

 

“Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza” questo è quanto si legge nell’art. 1 della DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’UOMO, ed ancora l’art. 4 recita “… Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù.”

 

       Memorabile fu quanto espose lo scrittore liberale Benjamin Constant a Parigi nel 1819,    sulla … libertà degli   antichi paragonata a quella dei moderni” .
        La libertà degli antichi era compatibile con l' “asservimento” completo dell'individuo all'autorità  che si manifestava attraverso il controllo censorio della vita privata.

         La libertà moderna s'intende il diritto di essere sottoposto soltanto alla legge, di non essere arrestato, né tenuto in carcere, né condannato a morte, né maltrattato per la volontà arbitraria di uno o più individui. Il diritto di esprimere la propria opinione, di scegliere il proprio lavoro e di esercitarlo, di disporre della propria proprietà, di associarsi con chi preferisce, di esercitare la propria influenza sull'amministrazione del governo.

  Oggi, il tramonto delle ideologie ha determinato un grande vuoto di certezze, una forte esigenza di individuare un CORPO di norme e di valori. La “vecchia cultura democratica e liberale” è diventata così all'improvviso l'unica tasca dove attingere per la riconquista della libertà!

          Dell’ Italia si  parla da più parti – nel mondo -  sulla presunta, e incorreggibile, tolleranza degli italiani, poco dediti alle virtù civiche, verso "corrotti e corruttori"; salvo poi denunciare  tutti i limiti del sistema giudiziario italiano, che non tutela "i diritti del cittadino prima di un qualsiasi processo".  Questa libertà giuridica va riconquistata perché appartiene all’uomo, alla sua natura. Anche la libertà di esprimere il proprio STATUS professionale è, poi, completamente calpestata da un sistema di nepotismo e asservilismo alle più ciniche e putride logiche di affiliazione clientelare e mentale. Tutto ciò avvilisce la libertà non rendendola più “libera” di esprimersi poiché l’uomo viene soggiogato dalla cultura del potere e del potere fino a se stesso. Anche qui il recupero della identità professionale mette l’uomo in uno condizione di recupero della libertà e lo consegna al bene dell’umanità.

Le condizioni della libertà dei tempi moderni descritta da Constant, erano anche le nostre. Sulla libertà dei moderni descritta da  Constant voglio citare 2 punti:

· tutti devono lavorare per vivere e mantenere la loro libertà

· gli individui preferiscono dedicarsi al commercio (anziché alla guerra) poiché ispira loro un amore intenso  per la libertà individuale al fine di soddisfare i propri desideri

Oggi, questi due punti sono quanto meno in contrapposizione perché il lavoro sta riducendosi grazie alla meccanizzazione e all’automazione;  il tempo libero che ne consegue  lo esponiamo alla colonizzazione commerciale di altri che si occupano di suscitare in noi - a qualsiasi prezzo e sistema - un modo di farci divertire … a pagamento logicamente, rendendoci non più liberi ma “schiavi” della pubblicità e dei “media”.

 

 

 

 

 

Dr. Luigi Grosso

 

 

La libertà

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                  Il futuro appartiene a coloro che sanno credere nella grandezza dei loro sogni.                                   

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