Spalmiamo creme, lozioni e spray sulla nostra pelle con un unico obiettivo: difenderci dai raggi UV dannosi e goderci il sole in sicurezza. Ma vi siete mai chiesti cosa contengono esattamente questi prodotti? E se uno degli ingredienti più comuni, l’oxybenzone (o benzofenone-3), nascondesse delle ombre inattese?
Come divulgatore scientifico, il mio compito è aiutarvi a navigare nel complesso mondo della scienza e a fare scelte informate. Oggi, mettiamo sotto la lente d’ingrandimento proprio l’ossibenzone, un filtro solare organico usato da decenni, per capire perché è finito sul banco degli imputati, sia per la nostra salute che per l’ambiente.
Cos’è l’Oxybenzone e Perché è Così Diffuso?
L’oxybenzone è un composto chimico sintetico che agisce assorbendo i raggi ultravioletti (UV), in particolare gli UVA e gli UVB, trasformandoli in calore meno dannoso per la pelle. È molto efficace e, per anni, è stato uno degli ingredienti preferiti dalle aziende cosmetiche per la sua stabilità e la sua capacità di offrire una protezione ad ampio spettro.
Lo trovate nell’elenco degli ingredienti con nomi come Oxybenzone, Benzophenone-3, o BP-3. È presente in circa il 70% delle creme solari in commercio, ma anche in rossetti, smalti, profumi e altri prodotti cosmetici che necessitano di protezione UV.
Le Preoccupazioni per la Salute Umana: Non Solo “Sulla” Pelle, ma “Nella” Pelle
La prima, e forse più inquietante, preoccupazione riguarda la nostra salute. Contrariamente a quanto si possa pensare, l’oxybenzone non rimane solo sulla superficie della pelle. È un composto che viene assorbito dall’organismo. Studi scientifici hanno dimostrato che può essere rilevato nel sangue, nelle urine e persino nel latte materno di individui che hanno utilizzato prodotti contenenti questo ingrediente.
E qui nasce il problema principale: l’oxybenzone è classificato come un potenziale interferente endocrino. Cosa significa? I sistemi endocrini sono le reti di ghiandole che producono e regolano gli ormoni, essenziali per quasi ogni funzione del nostro corpo, dal metabolismo alla riproduzione, dalla crescita al sonno. Un interferente endocrino è una sostanza chimica che può imitare o bloccare l’azione degli ormoni naturali, alterando così il normale funzionamento del sistema.
Negli studi di laboratorio (principalmente su animali), l’oxybenzone ha mostrato la capacità di agire in modo simile agli estrogeni, con possibili effetti sulla tiroide e sugli ormoni riproduttivi. Sebbene le ricerche sull’uomo siano ancora in corso e non abbiano portato a conclusioni definitive sulla correlazione tra l’esposizione all’oxybenzone da solari e problemi di salute specifici (come alterazioni ormonali o effetti sulla fertilità a lungo termine), il principio di precauzione ci suggerisce di prestare attenzione. Soprattutto per le donne in gravidanza, i bambini piccoli e chi ha già sensibilità ormonali.
Alcune persone possono anche sviluppare reazioni allergiche cutanee, come dermatiti da contatto, all’oxybenzone, anche se questo è un rischio minore rispetto alle preoccupazioni endocrine.
IL GRIDO DELLE BARRIERE CORALLINE: UN IMPATTO DEVASTANTE SULL’AMBIENTE MARINO
Se le implicazioni per la salute umana sono ancora oggetto di studio e dibattito, quelle per l’ambiente marino sono purtroppo molto più chiare e urgenti.
L’oxybenzone è un inquinante marino riconosciuto. Ogni volta che ci tuffiamo in mare dopo aver spalmato una crema solare con oxybenzone, rilasciamo questa sostanza nell’acqua. Le stime parlano di migliaia di tonnellate di creme solari che finiscono negli oceani ogni anno.
L’impatto più drammatico si osserva sulle barriere coralline. L’oxybenzone è altamente tossico per i coralli:
Provoca lo sbiancamento: Danneggia le alghe simbiotiche (zooxantelle) che vivono all’interno dei tessuti dei coralli e forniscono loro nutrimento. Senza queste alghe, i coralli perdono il loro colore e muoiono di fame.
Danneggia il DNA: Può alterare il DNA dei coralli, compromettendo la loro crescita e la capacità di riprodursi.
Aumenta la suscettibilità alle malattie: Rende i coralli più vulnerabili ad altri stress ambientali, come l’aumento della temperatura dell’acqua.
Diverse nazioni e stati, come le Hawaii, Palau, le Isole Vergini e alcune parti del Messico, hanno già vietato o stanno per vietare la vendita di creme solari contenenti oxybenzone (e anche octinoxate, altro filtro problematico) proprio per proteggere i loro ecosistemi marini. Questo è un segnale forte e chiaro della gravità del problema.
COSA POSSIAMO FARE? SCEGLIERE CON CONSAPEVOLEZZA
Non dobbiamo demonizzare il concetto di protezione solare, che rimane FONDAMENTALE per prevenire scottature, invecchiamento precoce della pelle e, soprattutto, il rischio di tumori cutanei come il melanoma. La soluzione non è smettere di usare la protezione, ma scegliere quella giusta.
Ecco alcuni consigli pratici:
Leggi l’Etichetta: Cerca prodotti etichettati come “reef-safe” (sicuro per i coralli) o “ocean-friendly”. E soprattutto, controlla l’elenco degli ingredienti. Evita prodotti che contengono Oxybenzone (Benzophenone-3) e anche Octinoxate (Ethylhexyl Methoxycinnamate), un altro filtro chimico problematico per l’ambiente.
Opta per Filtri Minerali: I solari con filtri minerali sono basati su ossido di zinco (Zinc Oxide) e biossido di titanio (Titanium Dioxide). Questi minerali agiscono come una barriera fisica, riflettendo i raggi UV. Sono considerati sicuri sia per la salute umana (poiché non vengono assorbiti dalla pelle) sia per l’ambiente marino.
Protezione Fisica: Non dimenticare che la migliore protezione solare non viene da un flacone. Cappelli a tesa larga, occhiali da sole, indumenti protettivi (come magliette anti-UV) e l’ombra nelle ore più calde (tra le 10 e le 16) sono i tuoi migliori alleati.
Cerca Informazioni: Consulta siti affidabili di organizzazioni scientifiche e ambientali per rimanere aggiornato sulle ultime ricerche.
In un mondo in cui siamo sempre più consapevoli dell’impatto delle nostre scelte sull’ambiente e sulla nostra salute, anche la crema solare diventa un piccolo, ma significativo, atto di responsabilità. Il potere di scegliere è nelle tue mani. Scegli saggiamente, per te e per il nostro meraviglioso pianeta.

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